Quale futuro nel rapporto fra giovani e comunicazione? Il punto di vista della crew di videomaker nell’ambito del progetto internazionale su media e partecipazione giovanile “Citizen Kane”. |
CITIZEN KANE: Media and Youth Participation
Commissione Europea - Programma Gioventù Scambio Giovanile Internazionale.
Teramo, Abruzzo, Italia, 4 – 15 settembre 2003
Lo scambio giovanile internazionale “CITIZEN KANE”: Media
and Youth Participation è stato il primo esperimento dell’ARCI
di Chieti e di alcuni partner internazionali nel realizzare uno specifico
progetto legato alla tematica dell’uso critico e consapevole dei
mezzi di comunicazione per una cittadinanza attiva. Infatti, come sottolinea
lo stesso “Libro Bianco” della Commissione Europea per un
nuovo impulso alla gioventù europea (novembre 2001) i giovani,
pur rappresentando il naturale elemento di sviluppo dell’identità europea
come futuri cittadini, vivono spesso il rapporto con i mezzi di comunicazione
di massa in maniera subalterna o come dei semplici fruitori non essendo
coinvolti nei processi decisionali o non possedendo il giusto back ground
per poter partecipare attivamente alla loro realizzazione.
Il filo conduttore di tutte le attività realizzate durante lo
scambio è stato quello di approfondire il tema dell’influenza
dei Media nella vita quotidiana delle persone e di individuare campi di intervento
per una partecipazione attiva dei cittadini, soprattutto dei giovani, all’interno
del mondo complesso e variegato dei mezzi di comunicazione di massa.
Proprio per queste ragioni, gli obiettivi del progetto sono stati legati
al coinvolgimento dei giovani nel mondo dei Media accrescendo la loro
capacità di partecipare attivamente nella società; allo
sviluppo della consapevolezza e della coscienza di cittadinanza attiva
fra i giovani; al confronto sull’influenza dei Media nelle differenti
società e sulle modalità della comunicazione giovanile;
all’apprendere l’utilizzo e le potenzialità di differenti
mezzi di comunicazione come strumento interpretativo e di conoscenza
della nostra società.
L’aspetto più concreto, centrale e dinamico del progetto è stato
quello della realizzazione di quattro laboratori teorico – pratici
(web, cortometraggio, radio, magazine) che si sono sviluppati contemporaneamente
in gruppi misti multinazionali al fine di sviluppare non solo il senso
di cooperazione e il superamento degli stereotipi e del pregiudizio (educazione
interculturale) ma anche un proficuo apprendimento informale potendo
lavorare in piccoli gruppi. La metodologia utilizzata per realizzare
i laboratori, è stata pensata principalmente per stimolare il
coinvolgimento attivo e la libera espressione dei partecipanti nonché l’apprendimento
informale degli stessi. I laboratori, infatti, hanno avuto un approccio
cognitivo e teorico che ha permesso ai partecipanti sia di acquisire
delle conoscenze di base sull‘utilizzo degli strumenti di comunicazione
di massa che di poter concretamente analizzare le potenzialità che
l‘utilizzo degli stessi offre. Inoltre, i partecipanti hanno
avuto modo di elaborare e di sviluppare in maniera pratica le proprie
idee nei differenti laboratori utilizzando la creatività e la
capacità di cooperazione come strumento per affermare la partecipazione
giovanile alla vita civile al fine di permettere un importante momento
d’apprendimento informale e di condivisione del lavoro nell’ottica
di garantire un ruolo attivo all’interno del complesso “mondo” dei
mezzi di comunicazione di massa. Ogni laboratorio ha seguito un proprio
percorso, basato sulle specificità del mezzo di comunicazione
preso in oggetto, che ha avuto come contenitore il rapporto fra i Media,
le differenti tecniche di comunicazione e la partecipazione dei giovani
ed i cui contenuti sono stati apportati dagli stessi partecipanti (temi
specifici, sottotematiche da analizzare, tecniche da utilizzare, linguaggi
comunicativi scelti, montaggio, presentazione, risultato finale). Si è cercato,
in altre parole, di tendere alla realizzazione di più prodotti
completi (creazione di una pagina web, realizzazione di due cortometraggi,
un programma radiofonico, un magazine europeo) che possano rappresentare
sia un’opportunità di consapevolezza per i giovani partecipanti
sia una buona prassi spendibile nel lavoro quotidiano da tutte le strutture
partner del progetto nell’ambito della più inclusiva tematica
della partecipazione attiva dei giovani.
Partenariato
Commissione Europea Programma Gioventù, Università degli
Studi di Teramo Facoltà di Scienze della Comunicazione, ARCI n.a.
Circolo Territoriale Chieti (Italia) Fundatia InformaL (Romania), Gallus
J. Carniolus (Slovenia), Maison de Jeunes Le Hangar (Belgio), National
Youth Plan of Catalunia (Spagna), Motyka (Polonia).


